BLUEROOM.MOOG
A pochi mesi di distanza dalla scomparsa di Robert Moog, Blueroom ha deciso di includere nella sua regolare programmazione una serie di eventi speciali, Blueroom.moog, per celebrare Robert Moog e l’enorme impatto che ha avuto sulla produzione della musica elettronica dagli anni ‘60 ai giorni nostri. Gli ospiti degli eventi sono invitati ad esplorare gli aspetti più diversi della produzione multimediale nata sotto l’influenza diretta e indiretta della tecnologia Moog.
Le performance dei musicisti che utilizzano dal vivo i sintetizzatori Moog e quelle dei Dj che girano i dischi dall’inconfondibile “sound moog”, sono affiancate da produzioni video e multimediali che riflettono l’influenza dell’evoluzione dei sintetizzatori sulla musica e le colonne sonore.
La ricerca dei diversi territori di confine che hanno subito il fascino delle innovazione elettronica portata da Moog, è accompagnata da una rassegna di documentari e da materiale informativo, distribuito gratuitamente all’interno degli eventi, per testimoniare la nascita e lo sviluppo dell’era dei sintetizzatori Moog.
Robert Moog, creatore dei sintetizzatori Moog, è scomparso nell’agosto di quest’anno dopo oltre 40 anni di attività nel campo della musica elettronica. I suo primo sintetizzatore analogico modulare fu brevettato nel 1964 e da quel giorno il Moog e il più accessibile Mini Moog, sono diventi lo strumento elettronico più usato, dalla popular music dei Beatles e fino alla house music di oggi, lasciando un segno inconfondibile nella storia della musica contemporanea. I Kraftwerk, uno dei gruppi più significativi ad utilizzare i sintetizzatori Moog nelle loro produzioni, sono considerati i padri della musica elettronica che ascoltiamo oggi. Nel 1969 un modello della tastiera Moog viene esposto al Moma di New York, consacrando il sintetizzatore come oggetto di design. Ed anche il cinema, a partire dagli anni ’70, ha subito il fascino dell’inconfondibile suono dei sintetizzatori Moog, utilizzati in moltissime colonne sonore. Da allora ad oggi, la musica ispirata al suono dei sintetizzatori Moog non ha mai perso un colpo, grazie alle produzioni di musica elettronica che utilizzano i sintetizzatori originali, e alle riproduzioni digitali del classico Moog sound.
Blueroom, nella sua essenza di ricerca, produzione e performance di musica elettronica, rende omaggio a Robert Moog, nella consapevolezza che senza il suo geniale contributo allo sviluppo della musica elettronica, le cose sarebbero andate diversamente
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